Revenue Management in outsourcing. Perché no?

Di |2021-02-09T16:14:04+00:00Febbraio, 2021|Revenue Management|

Il 2020 ci ha mostrato quanto sia importante essere reattivi, proattivi e soprattutto agili nel prendere le decisioni. Ma per essere agili, occorre avere sotto controllo costante ciò che accade nel mercato, ovvero la domanda e l’offerta. Esternalizzare le attività di revenue management può essere il facilitatore perfetto in questo processo.

Conosci la regola del 70%? Secondo questa regola, se qualcun altro è in grado di fare un lavoro con una qualità non inferiore al 70% della tua, è bene delegargliela e liberarti per poterti occuparti di altro. Se non hai nessuno cui delegare, cerca le competenze all’esterno: l’opportunità non sta solo nel fatto che farà il lavoro in meno tempo e con grande attenzione, ma grazie alla sua competenza si avranno da lui idee e proposte per massimizzare le performance.

Così come tutti si rivolgono a commercialisti e professionisti vari al di fuori della struttura, anche il revenue manager è un professionista che lavora per gli interessi dell’hotel, in quanto sono anche i suoi.

Le competenze di un revenue manager, al pari di quelle di un commercialista, sono piuttosto specifiche, quindi affidarsi a un professionista può essere la soluzione giusta, perché può mettere a disposizione la sua capacità e visione strategica.

  • Se non si ha la giusta formazione
  • Se non si trova il collaboratore giusto cui affidare la strategia di vendita
  • Se non è possibile sostenere il costo di una persona ben formata
  • Se non si ha il tempo per monitorare almeno quotidianamente i dati e le performance della struttura
    …allora si stanno perdendo soldi ed esternalizzare il revenue management è la soluzione ideale. Soprattutto per una struttura indipendente, dove è davvero difficile disporre della giusta conoscenza tecnica internamente.

E non fa differenza che la struttura sia piccola o grande, che sia 3 o 4 o 5 stelle, che sia un hotel o un resort o un camping village.

Ricordiamo che il revenue management non si occupa solo di cambiare le tariffe, malinteso molto comune. Si tratta di conoscere il mondo e le opportunità della distribuzione, di saper analizzare i dati per interpretare il trend della domanda ed elaborare una previsione; di saper valutare la bontà di un contratto con un’azienda o con un tour operator; di saper dare il giusto prezzo ai pacchetti e il giusto sconto alle promozioni. E non solo questo.

Per non parlare di quanto possa essere difficile per un proprietario o un direttore di una struttura indipendente valutare il lavoro che svolge il revenue manager, ma anche il tempo e l’impegno che vi dedica. Quale miglior soluzione affidarsi temporaneamente a un revenue manager che, qualora non portasse i risultati sperati, possa essere facilmente messo alla porta non rinnovandogli la fiducia?

Scritto da:

Emanuele Nardin
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